OCCORRE UNA VERA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO L’ABBANDONO DEI CANI

“DDOPPU CHI A SANT’AGATA L’ ARRUBBARU  CCI FICIRU I PORTT ‘I FERRU”

potrebbe essere il solito proverbio siciliano adeguato ad esprimere il senso di quella che è la politica in Italia ed in Sicilia…….
Una politica fatta di superficialità ed inadeguata ai bisogni del cittadino……
Una politica autoreferenziale, inconsistente, attonita e deludente, immobile e pronta ad aspettare che gli eventi la travolgano in maniera impetuosa……..
Perché si sa, in Sicilia, è meglio aspettare che accada l’evento, prima di iniziare a pensare di
risolvere i problemi……..
e così dopo che hanno rubato il santuario di Sant’Agata, si prendono i provvedimenti e si mettono le
grate di ferro………
A sollecitare la coscienza dell’Amministrazione, sul problema randagismo, non è bastato il video,
realizzato, a fine maggio, dagli attivisti del locale meetup, in cui un cittadino, con gravi disfunzioni
cardiache, denunciava di essere stato aggredito da un branco di cani di Tre Fontane, non è bastato
l’emendamento presentato dal Portavoce del M5S Tommaso Di Maria e mai approdato, senza una
motivazione, in Consiglio comunale. Così, per avere una risposta, a tale problema, l’Amministrazione ha atteso che dei cani randagi, presenti a Torretta, aggredissero un ciclista Mazarese.

13669561_1230624740303183_502049450539285265_n
9.500 euro utilizzati per togliere momentaneamente alcuni cani dalle strade….
9.500 euro dirottati per la sicurezza dei cittadini……
9.500 euro che hanno il gusto amaro e silente di chi vorrebbe tentare di purificarsi da responsabilità,
tentando di dare una risposta alla cittadinanza, ma sa perfettamente che tale provvedimento produrrà
pochi effetti se, come sostenuto dal M5S, non si inizierà una VERA campagna di sensibilizzazione
contro l’abbandono dei cani ed a favore delle adozioni.
RILANCIAMO ANCORA UNA VOLTA LA NOSTRA PROPOSTA:

ADOTTA UN CANE RANDAGIO E NON PAGHI LA TARI
Sperando che, per approdare tale proposta in Consiglio comunale, non si aspetti, questa volta, il
morto.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*