Il fiume Acheronte a Tre Fontane

Campobello si sa, da quasi 3 anni, è una città “magica”, nella quale la fantasia dell’Amministrazione a guida Castiglione ha preso il sopravvento sulla triste realtà. E così dopo che “Leali” di Fausto, con un biglietto di quasi 16.000 euro, ci hanno condotto in paradiso, con le prime piogge ci troviamo catapultati nel terzo canto dell’inferno, precisamente davanti le torbide acque dell’Acheronte, naturalmente non per volontà del sommo Poeta Dante, ma per volere della “stupefacente” amministrazione campobellese. Il nostro Acheronte è un fiume magico, esso ha la capacità di comparire e scomparire nella circonvallazione est di Tre Fontane, infatti con le prime piogge e nel periodo invernale, si può quasi percepire, con il fischiare dello scirocco e del maestrale, la voce di Caronte che urla ai poveri passanti: “Guai a voi, anime prave! Non isperate mai veder lo cielo: i’ vegno per menarvi a l’altra riva ne le tenebre etterne, in caldo e ’n gelo”. Naturalmente il nostro Acheronte è un fiume molto breve che si estende per 100 ml, all’incirca dal n. 50 al n. 60, nella circonvallazione est di Tre Fontane ma l’Amministrazione Castiglione, orgogliosa della “magia” di questo fiume, capace di scomparire con il caldo, ne vorrebbe estendere la portata e la lunghezza. Il M5S per evitare di essere “collocati” dal Sommo poeta e dai cittadini nell’Antinferno, tra gli “ignavi”, ha chiesto al Sindaco, con il Portavoce Di Maria, di intervenire per coprire una buca che si trova al centro della carreggiata della Circonvallazione est nei pressi del numero civico 52 ed inoltre di intervenire al fine di non far comparire più l’Acheronte anche con le piogge, facendo finalmente riposare Caronte.

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