IMPIANTO DI SMALTIMENTO DELL’AMIANTO

AMIANTO

FARE a Campobello di Mazara UN  IMPIANTO DI SMALTIMENTO DELL’AMIANTO in modo eco e low cost grazie al “siero di latte”

L’amianto per chi ce l’ha ancora in casa è un problema serio e anche abbastanza costoso per potersene liberare una volta per tutte. Ma da oggi, grazie al “siero di latte” e ad una moderna tecnica messa a punto dal Chemical Center, spin-off del dipartimento di chimica dell’Università di Bologna, sarà possibile smaltirlo in modo eco e low cost, grazie al siero di latte, quella parte liquida che si separa dalla cagliata durante la caseificazione per intenderci, si potrà produrre nuove materie prime commercializzabili dall’eternit in maniera green, senza produrre scarti pericolosi per ambiente e salute, e a basso costo. Il processo che rende il rifiuto innocuo e riutilizzabile è frutto di una nuova tecnologia tutta made in Italy. La trasformazione dei manufatti cemento-amianto prevede 2 fasi: «La prima avviene a temperatura ambiente in un reattore in vetroresina dove vengono poste una tonnellata di eternit (cemento + amianto) e 10 tonnellate di siero di latte: dalla loro reazione si libera CO2 e si producono acqua, ioni calcio e fibre di amianto che si depositano sul fondo. Le fibre sono protagoniste della seconda fase che avviene in quattro ore a una temperatura di 150-180 gradi e produce una soluzione di ioni etallici recuperabili per via elettrochimica e fosfati, silicati e batteri morti utilizzabili come fertilizzanti». Una soluzione rivoluzionaria che da un lato aiuterebbe il nostro Paese a sbarazzarsi in maniera pulita dell’amianto – ricordiamolo bandito dalla legge in Italia e in tutta Europa – che purtroppo ancora ammorba l’edilizia nazionale. Questi impianti possono utilizzare
anche altri rifiuti alimentari acidi diversi , come quelli derivanti dalla viticultura, dalla spremitura delle olive, dalla lavorazione dei pomodori.

chemical center

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